PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
Presentazione Piano comunale di protezione civile
6 febbraio 2008
Dopo alcuni anni, dove, in occasione del bilancio previsionale il sottoscritto annunciava l'imminente presentazione del Piano Comunale di Protezione Civile, finalmente ora siamo giunti all'atto finale.
Il ritardo purtroppo non è dipeso da noi, ma la materia in questione negli ultimi anni ha subito diversi aggiustamenti e noi volevamo presentare un Piano aggiornato in tutte le sue parti..
La presentazione del Piano Comunale di Protezione Civile e l'annesso Regolamento è un avvenimento che riveste veramente carattere di straordinarietà.
Per la prima volta il nostro Comune dispone di uno strumento in grado di rispondere ad ognuna delle necessità che si possono presentare in caso di calamità, a prescindere dalle dimensioni della stessa e dai diversi rischi a cui può essere sottoposta la popolazione.
Abbiamo cercato di valorizzare il lavoro svolto negli anni passati dal Settore Tecnico, e di creare nuove strutture e procedure che possano essere sempre idonee ad affrontare le possibili emergenze.
In merito all'Ufficio Tecnico vorrei ringraziare pubblicamente il nostro tecnico Luca Traina che sin dalla prima ora si è impegnato alla non facile elaborazione di detto piano, ricevendo attestati di professionalità dagli organi competenti del settore, sia provinciali che regionali.
Si esce da una pur meritevole logica volontaristica per affermare la centralità dell’elemento preventivo e programmatorio nella gestione delle tematiche di protezione civile.
Le leggi attribuiscono oggi ai comuni precisi compiti e livelli di responsabilità, ma l’azione dell’Amministrazione Comunale non può limitarsi ad un livello puramente sussidiario nella speranza che altri siano pronti a dare le risposte necessarie in caso di calamità.
Il Comune deve saper diventare anche il soggetto in grado di promuovere e coordinare iniziative nelle quali la collaborazione dei vari soggetti statali, regionali, provinciali (ma anche dei privati) sia ricercata, stimolata e resa idonea a dare risposte tempestive alle istanze ed alle necessità dei cittadini che non si domandano quale sia la norma e chi sia il titolare preposto dalla legge alle singole funzioni.
E’ questa la logica alla quale abbiamo cercato di uniformare il Piano nella consapevolezza che è all’Amministrazione Comunale che vengono chieste le prime risposte e che la stessa deve sapere dunque assumere senza reticenze un ruolo centrale.
Uno spazio particolare verrà ritagliato al ruolo delle associazioni di volontariato che operano nella protezione civile; un patrimonio di competenze e di disponibilità dal quale non si può prescindere e che ha dimostrato il suo valore sul campo delle diverse emergenze che, nel corso degli ultimi anni, hanno interessato il territorio nazionale.
Verrà gestito un rapporto forte e diretto con la popolazione per la diffusione dei contenuti del piano e per dare tutte le informazioni sui comportamenti da assumere in caso di calamità. Nessun inutile allarmismo deve essere diffuso, ma è necessario che si diffonda una cultura della consapevolezza dei “rischi potenziali” che possono interessare il territorio comunale e delle contromisure che possono essere adottate.
Ci auguriamo tutti di non doverci mai confrontare con grandi emergenze, ma la cronaca e la storia ci insegnano che purtroppo non esistono certezze in questo senso nemmeno per i territori che, come quello del Comune di Badia Polesine, non hanno statistiche storiche particolarmente negative. Prevenire è quindi la regola fondamentale.
Crediamo che con questo lavoro venga reso alla cittadinanza un servizio destinato, con le opportune manutenzioni, ad avere una validità di lunga durata. Un ulteriore elemento di tranquillità sul quale potere contare per una serena convivenza nella nostra città.
Un doveroso ringraziamento va al Dott. Roberto Cavazzana e ai collaboratori del suo studio per la professionalità con cui hanno redatto il Piano in questione. Sono sicuro che questo lavoro rappresenterà un elemento di riferimento certo anche per altri comuni che si stanno accingendo a redigere il Piano medesimo.
L’Assessore alla Protezione Civile
Marcello Ferreri