Il Sodalizio Vangadiciense viene fondato ufficialmente a Badia Polesine il 15 ottobre 1970 con atto del notaio Gian Luca Sanley
“Davanti a me dr. Gian Luca Sanley, notaio di Badia Polesine, del Distretto Notarile di Rovigo, senza assistenza dei testimoni per concorde rinuncia fattane dai comparenti col mio consenso, sono presenti i signori: Mora Guido, nato a Badia Polesine il 26 settembre 1926, residente ivi, commerciante; Beggio prof. Giovanni, nato a Salvaterra il 11 settembre 1920, residente a Verona, insegnante; Corrain prof. Camillo, nato a Badia Polesine il 10 gennaio 1936, residente a Boara Pisani, insegnante; comparenti della cui identità personale io notaio sono certo, agenti in proprio, i quali richiedono di ricevere questo atto, col quale essi comparenti costituiscono fra loro il comitato denominato “SODALIZIO VANGADICIENSE” per promuovere e favorire con tutti i mezzi possibili, ricerche, studi, convegni, manifestazioni e quant'altro possa contribuire a chiarire e definire i vari problemi che interessano il fenomeno della Vangadizza e altri non meno importanti aspetti della storia remota e recente di Badia Polesine, nonché del territorio su di essa gravitante.La sede del comitato è fissata in Badia Polesine, presso la Vangadizza. I sigg. Proff. Beggio Giovanni e Corrain Camillo cureranno, come studiosi, la parte culturale dell'attività del comitato, mentre il sig. Mora Guido curerà quella amministrativa … I comparenti hanno il piacere di nominare il sig. Conte Michel de Rostolan “Presidente Onorario” del “Sodalizio Vangadiciense”. L'ARCHIVIO del SODALIZIO VANGADICIENSE
Fondato il Sodalizio Vangadiciense si sente la necessità di poterne organizzare presso l'Abbazia della Vangadizza l'archivio storico.
Il 5 novembre 1977 il conte Michel de Rostolan dona tutto l'archivio, quello antico e quello cosiddetto di famiglia, al Sodalizio Vangadiciense del quale è presidente onorario; il 29 agosto 1980 gli eredi del conte Michel de Rostolan donano al “Sodalizio Vangadiciense” anche l'archivio di “Casa D'Espagnac.
Con questa seconda donazione tutti i documenti in possesso dei de Restolan passano al Sodalizio Vangaciense, ma manca la sede dell’Archivio e questa è la preoccupazione dell’allora sovrintendente archivistica dr.ssa Bianca Lanfranchi Strina anche perché la Vangadizza viene venduta a privati dalla famiglia de Rostolan.
La svolta avviene nel 1985 quando il Comune di Badia Polesine acquista l'Abbazia della Vangadizza dai Fratelli Bonetto di Menà di Castagnaro (VR): da quel momento si profila la possibilità di poter sistemare i locali dove allestire l'Archivio Vangadiciense. Su proposta dell’allora assessore alla Cultura Giorgio Paolo Aguzzoni il 7 maggio 1987 il Consiglio Comunale di Badia Polesine approva all’unanimità la “Convenzione tra il Comune di Badia Polesine e il Sodalizio Vangadiciense per l'istituzione e la gestione dell'archivio storico del sodalizio stesso consistente in atti e documenti della soppressa Abbazia della Vangadizza di Badia Polesine”.
Una nuova tappa matura il 21 agosto 1989 quando la sovrintendente archivistica dr.ssa Bianca Lanfranchi Strina comunica al Comune di Badia Polesine, e per conoscenza alla Prefettura di Rovigo, che l'Archivio del Sodalizio Vangadiciense è stato “
dichiarato di notevole interesse storico” con atto della stessa Sovrintendenza Archivistica per il Veneto.
Sabato 31 maggio 1996 l'Archivio Vangadiciense, allestito presso l’Abbazia della Vangadizza con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, viene inaugurato. All'indomani della morte del presidente Guido Mora l'Archivio, su proposta di Camillo Corrain, gli viene intitolato.