Comune di Badia Polesine (RO)

30 luglio 2008

Veneto e-democracy

 
PROVINCIA DI ROVIGO

Riportiamo di seguito una importante Intervista al Presidente della Provincia di Rovigo Saccardin e al Presidente della Camera di Commercio di Rovigo Zampini sul futuro delle imprese polesane.

Quale futuro per le imprese polesane?
La situazione dell’economia italiana non appare oggi molto favorevole: le economie in pieno boom, come Cina e India, hanno un grado di penetrazione nel nostro mercato molto forte e costantemente in crescita, a causa dei bassi costi di produzione e dell’alta competitività; le piccole imprese che rappresentano una peculiarità del sistema produttivo italiano, sono oggi quelle più a rischio nonostante la capacità di inserirsi velocemente nei mercati in espansione, e la rapida adattabilità delle produzioni alle esigenze dei committenti.
Hanno difficoltà a rinnovarsi, a trovare personale qualificato destinato al necessario ricambio
generazionale, fanno fatica ad ottenere credito dalle banche, hanno spesso strutture inadeguate ad affrontare i mercati esteri. I piccoli imprenditori hanno difficoltà a fare investimenti importanti.
Punto di forza, almeno per il momento, è la leadership tecnologica, ma la continua ricerca di
efficienza e qualità sarà il fattore chiave per assicurare un buon standard competitivo.

E in Polesine?
I risultati di Excelsior 2008, l’indagine realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro volta a
conoscere i fabbisogni occupazionali delle imprese, evidenziano una performance positiva per la provincia di Rovigo. Secondo la ricerca, considerate le 4.240 unità lavorative in entrata e le 3.670 in uscita, si prevede un incremento dell’occupazione dell’1,2% (Veneto, 0,9%; Italia, 1,0%), risultato che posiziona la provincia di Rovigo al primo posto nella graduatoria regionale per tasso di crescita, seguita da Vicenza (+1,1%), Venezia, Verona e Belluno (+0,9%), Padova e Treviso (+0,7%).
Gli indicatori che emergono dall’indagine 2008 evidenziano un miglioramento rispetto alla
situazione rilevata lo scorso anno: la percentuale delle imprese che ritiene di avere necessità  assumere si attesta al 30,2% (in aumento rispetto al 27,7% riscontrato nel 2007), risultato in linea con la media del Nord Est del 30,3% e superiore a quella regionale del 28,7% e nazionale del 28,5%. Questi dati confermano la vitalità dell’economia polesana che, nonostante la crisi internazionale e la congiuntura non favorevole, registra un vantaggio competitivo importante.

A che cosa è dovuto il vantaggio competitivo delle imprese polesane? Cosa è stato fatto e cosasi sta facendo in Polesine? Lo chiediamo al Presidente della Provincia di Rovigo Federico Saccardin.
Migliori infrastrutture e collegamenti efficienti con le vie di grande comunicazione europea,
rappresentano presupposti fondamentali per lo sviluppo. Valdastico sud, Nogara mare, Romea Commerciale, l’idrovia, la portualità a Cà Cappello, sono solo alcuni esempi di ciò e di ciò che è in cantiere per i prossimi anni.
Abbiamo dedicato grandi risorse alle infrastrutture necessarie a collegare il Polesine con le più importanti direttrici del traffico e a richiamare insediamenti produttivi: l’apertura del Casello di Villamarzana rappresenta il più grande risultato in questa direzione, insieme a tutte le azioni messe in campo per migliorare la viabilità e facilitare i collegamenti. Oltre 116 milioni di euro sono stati destinati agli interventi infrastrutturali.
Altro capitolo importantissimo è quello della formazione: la presenza universitaria si è consolidata, migliorando l’offerta formativa e crescendo in numero, arrivando a circa 2.000 studenti che cresceranno nei prossimi anni. In collegamento con essa vi sono due importanti strutture di ricerca: quella sulla gomma plastica e quella sulle nanotecnologie. Si tratta di un sistema in crescita che darà sicuramente risultati importanti nel prossimo futuro, collegandoci con i grandi progetti veneti e nazionali che puntano alla crescita della competitività delle attività economiche in grado di reggere alla sfida della globalizzazione dei mercati e dell’economia.
Oltre a ciò sono in fase di realizzazione importanti interventi di valorizzazione ambientale e
culturale che consentano una maggiore fruizione turistica del nostro territorio, a partire dal Delta, e che valorizzino il Polesine tutto.

Su cosa deve puntare il Polesine per assicurarsi uno sviluppo duraturo?
Occorre unire le forze per ottenere obiettivi comuni. In questi anni sono state realizzate politiche per l’economia fondate sulla concertazione con tutte le categorie economiche, per valorizzare il
“sistema Polesine”, promovendo le aree specializzate e sono stati rafforzati i distretti produttivi
presenti in Polesine. Occorre rafforzare ed integrare le filiere e i distretti produttivi presenti in
Polesine (agroindustria, giostra, calzature, meccanica, plastica, ittica, ecc…). Nonostante le
difficoltà generali dell’economia nazionale degli anni passati, l’azione svolta è stata quella di
rafforzare l’assetto dei distretti per consolidare il ruolo capofila di quello della giostra e di quello ittico. Per quanto riguarda quello agricolo, si stanno evidenziando nuove filiere legate alla valorizzazione dei prodotti tipici e all’ospitalità turistica. Nell’ambito del distretto della gomma plastica è stato realizzato il laboratorio di ricerca in collaborazione con l’Università di Padova. E’ stato inoltre realizzato il Centro ECSIN delle nanotecnologie che ci collega con il sistema della ricerca universitaria ed ha un rilievo internazionale. Si sta sempre più imponendo la convinzione che occorra puntare sulla qualità dei prodotti e sull’innalzamento della tecnologia, forse i maggiori punti di forza che possiamo mettere in campo per rilanciare l’economia.

C’è anche il PARCO, che può essere un ottimo investimento. E’ così?
L’azione del Parco è quella di concorrere, salvaguardando l’ambiente, promuovendo il territorio e realizzando infrastrutture di servizio che favoriscano gli investimenti dell’imprenditoria in settori coerenti con le caratteristiche del Delta e lo sviluppo economico e la crescita del benessere. Ritengo che il Parco possa essere uno straordinario strumento di crescita economica e sociale se sapremo valorizzare le sue caratteristiche e tipicità. Ed è l’impegno che ci siamo assunti e che stiamo cercando di concretizzare.

PARLANDO DI ECONOMIA, RIVOLGIAMO ALCUNE DOMANDE ANCHE AL PRESIDENTE DELLA C.C.I.A.A. DI ROVIGO LOREDANO ZAMPINI

In questi ultimi anni il Polesine ha fatto passi avanti importanti, dal punto di vista economico.
Quali sono i risultati più salienti che si sente di evidenziare e le azioni necessarie per
rafforzarli?
In questi anni le Istituzioni e le forze imprenditoriali hanno investito molto su alcuni punti
fondamentali: le infrastrutture, le reti, la promozione del territorio, ecc. cosicché oggi si dispone di un potenziale aggiunto di crescita. Per questo, in Polesine ci sono le condizioni per l'avvio di una nuova fase di sviluppo.
Non mancano i segnali che confermano le capacità e la volontà delle aziende polesane di affrontare al meglio le sfide del mercato, come testimonia la crescita del 4.7% delle esportazioni contro il 2,7% del Veneto, avvenuta nel 2007. La disoccupazione è scesa dal 6,3% del 2004 al 3,8 del 2007.
La chiave di lettura del prossimo futuro sarà la sempre crescente tendenza agli accorpamenti
all’interno dello stesso comparto, con l’allargamento a filiere collegate, dall’edilizia all’energia,
dall’informatica alle TLC, ecc. e la creazione di nuove alleanze. Elementi fondamentali, sui quali lavorare per portare avanti questo positivo processo di crescita, sono la formazione e la capacità di innovare. Buone risorse finanziarie, visione strategica a lungo termine e conoscenza dei mercati sono altri punti strategici che favoriranno lo sviluppo. E la Camera di Commercio vuole essere soggetto attivo, catalizzatore di sinergie e idee, all’interno di questo processo.

Cosa vuole e cosa può fare la Camera di Commercio in questo contesto?
La Camera di Commercio vuole essere un interlocutore forte nell'ambito dei processi di crescita economica e sociale, un soggetto attivo per la valorizzazione del territorio. La Camera di Commercio vuole lavorare e collaborare con le imprese, con le Associazioni, con le Istituzioni in vista di un obiettivo comune che è la crescita e lo sviluppo dell’economia locale.
Le imprese chiedono risposte convincenti che noi dobbiamo dare. Vogliamo rafforzare la capacità competitiva delle imprese artigiane e delle piccole realtà produttive e di servizi, lavorando sul fronte del credito, dell’acquisizione di nuove tecnologie, della formazione, degli strumenti di commercializzazione, delle forme di aggregazione a supporto dell’internazionalizzazione.
Servono servizi, ma anche riforme che semplifichino e incentivino l’attività delle imprese,
spronando le istituzioni a realizzare iniziative al passo con le esigenze delle aziende e dei mercati.
I nostri sforzi saranno quindi indirizzati a sostenere gli investimenti e, soprattutto, a sostenere quei progetti che aumentano il livello di tecnologia dei prodotti e delle produzioni. Strategico sarà il sostegno alle piccole imprese, attraverso lo sviluppo di iniziative che fungano da collante tra le aziende e contribuiscano ad aumentare la loro massa critica.
Grande impegno sarà dedicato a promuovere rapporti di scambio e collaborazione con altre realtà ed esperienze nel contesto nazionale, proponendo iniziative comuni che possano aiutare tutti i segmenti delle diverse filiere ad affrontare meglio le sfide competitive dei prossimi anni.